CAMPI SCUOLA 2018

 

E navigar m’è dolce…

“La pace attesa nel Mediterraneo nasce dentro di noi.”

"Capitano io parto a un patto,
che ogni sera accanto al mio letto,
dopo un giorno di sconfitte e di vittorie,
tu mi sommerga nel mare delle storie”

(Chiara Carminati)

La scuola di vela “Mal di Mare”, affiliata alla Federazione Italiana Vela (CONI), e Centro per l’Avviamento allo Sport Paralimpico per la vela (CIP), organizza percorsi “eduvelici” con un target di età compreso tra i 5 e i 18 anni. Gli allievi opportunamente suddivisi in gruppi per età ed esperienza, partecipano attivamente alla vita collettiva della scuola, sia in navigazione che a terra. La sicurezza, la partecipazione relazionale e l’apprendimento sono sostenuti dal “prendersi cura” di sé stessi e degli altri in un clima inclusivo e affettivo.

Navigare in mare vuol dire anche navigare nei conflitti che nascono dentro o intorno a noi, di cui siamo protagonisti o semplici spettatori. In entrambi i casi si presuppone l’uso di mappe che in qualche modo ci orientino tra un approdo e l’altro. Orientarsi nel caso di un conflitto è, prima di ogni altra cosa, saper riconoscere i propri cambiamenti, i sentimenti e le emozioni dentro di noi e negli altri. Vuol dire fermarsi a sentire: reagire in modo compulsivo non ci aiuta né in mare e neppure nelle relazioni.

“Navigar m’è dolce” è una mappa di navigazione, legata alla leggerezza e alla tenerezza che il mare segna dentro di noi “naviganti”, come pure dentro di noi esseri umani.

Siamo convinti, in base ad un’esperienza ultra ventennale, e relativamente ad ogni fascia di età dello sviluppo, che la navigazione a vela costituisca una zona di sviluppo prossimale, un allenamento globale all’apprendimento e all’orientarsi nella relazione io-tu-natura.

Questo processo prossimale, in un contesto di comunità navigante (equipaggio), si fa naturalmente “relazione d’aiuto”, aumentando la circolarità e l’efficacia dell’azione del gruppo. In molti casi, proprio la mancanza di consapevolezza, radicalizza il conflitto e ci illude circa l’esistenza di vincitori e di vinti, togliendoci la possibilità di chiedere e dare aiuto. La pace, anche in questo caso, non ha a che fare con l’assenza di guerra o di conflitti, ma con la co-costruzione condivisa di un processo in itinere che noi chiamiamo “barca relazionale”. Una barca relazionale è il luogo dove ogni rapporto umano non è propedeutico a certi vantaggi personali, ma trova nell’incontro empatico con l’altro il compiersi di una missione educativa e nutriente. I nostri maestri di vela hanno il compito di facilitare questo incontro e il suo racconto e metterlo al riparo dai pericoli, ottemperando a criteri validi di sicurezza. Ogni nuovo livello di consapevolezza si fonda sul racconto. E’ proprio il raccontarsi che costituisce lo speciale spazio in cui può nascere l’insight educativo e con lui la visione chiara delle nostre strutture relazionali.

Il Mediterraneo è stato storicamente l’alveo di conflitti drammatici, generati dalla vicinanza/lontananza di Culture e Religioni assai diverse. Oggi il Mediterraneo è tornato ad assumere un ruolo centrale, quello di uno spazio tra le terre, che può essere riempito di guerre e di disperazione oppure di pace e di solidarietà.

Navigando nel Mediterraneo delle differenze, lo studente potrà apprendere la lettura di mappe diverse di quelle che inneggiano al rifiuto dell’altro, allo scontro e all’inutile supremazia dell’uomo sull’uomo. In questa ottica di “differenze” piuttosto che di “distanze”, s’inserisce la presenza di giovani con disabilità, con disturbi della personalità, con difficoltà di apprendimento da ricondurre a diagnosi clinica e/o a forte svantaggio sociale. Lavoriamo già da molti anni in collaborazione con il Centro Giustizia Minorile, con la riabilitazione neurologica del Bambino Gesù di Palidoro, e con la neuropsichiatria infantile di via dei Sabelli a Roma.

Parallelamente all’attività velica, svolgiamo un’attività di arti di circo e/o di musica collettiva.Musico-terapeuti e professionisti delle arti circensi, introdurranno con i ragazzi le azioni collettive e individuali dei due ambiti artistici. I momenti cosiddetti terrestri non saranno una noiosa attesa del prossimo imbarco, ma avranno una loro autonomia e un comune spazio espressivo: la terra e il mare si incontrano anche attraverso i loro diversi aspetti culturali.

 

Operativo 

Preparazione:

Incontri con Insegnanti della scuola. Consultazione di materiale audio e video informativo. Momento di reciproca conoscenza. Co-costruzione di primi interventi in classe di integrazione tra il modello edu-velico e quello didattico della scuola d’origine. L’obiettivo di questo incontro è quello di inserire il percorso edu-velico all’interno del curricolo scolastico, considerando come prioritaria e fondante la continuità didattica e l’apprendimento circolare. La partecipazione attiva degli Insegnanti è molto importante e costituisce la base essenziale per una buona integrazione delle attività del campo scuola in quelle curricolari. Tale integrazione è in buona sostanza la via di mezzo per una scuola aperta, per un coinvolgimento profondo con il mediatore marino ambientale.

Incontro con i genitori. L’incontro avrà un primo obiettivo informativo e di racconto dell’esperienza che i figli andranno a vivere. Un ulteriore risultato atteso, sarà poi quello di ridurre o eliminare le credenze che tali attività siano da circoscrivere nell’ambito ludico e di evasione o di intrattenimento. La condivisione genitoriale è un altro pilastro fondamentale della Scuola Aperta e queste iniziative costituiscono l’avvio o il consolidamento di una indispensabile alleanza tra Insegnanti, Genitori e Studenti.

Incontro/i con gli studenti. Agli studenti verranno date le informazioni necessarie per comprendere quali sono gli obiettivi centrali del campo, come ad esempio la formazione del gruppo attraverso fasi circolari di consapevolezza dei conflitti e la costruzione di un fare cooperativo. Verranno fornite tutte le info necessarie sulle cose da portare come abbigliamento ordinario e tecnico.

L’esperienza velica sarà inquadrata in un ambito didattico laboratoriale. La vela è in questo caso intesa come uno dei luoghi dell’educare. La vela contiene aspetti molto interessanti, oltre che interdisciplinari: come la storia, la matematica e la fisica, la letteratura, l’azione gruppale, la vita di bordo (anche se ci troviamo in una base velica, la quotidianità va intesa come vita di bordo) nei suoi vari aspetti come la cucina, le manovre, l’interpretazione del tempo, lo studio delle stelle.

Tali incontri sono previsti sia in entrata e sia in uscita dal progetto – percorso.

Inoltre:

Il rapporto Istruttore – allievi per la navigazione a vela, è massimo di 1 a 5/6. Nella Scuola, durante il giorno è proibito l’uso di telefonini e apparecchiature elettroniche, fatte salve solo le macchine fotografiche ad uso specifico. I ragazzi potranno parlare con casa soltanto la sera dalle ore 21 circa, alle ore 22.

 

Realizzazione:

L’orario della giornata è così suddiviso:

Ore 07,30

Sveglia e prima colazione. Pulizia personale e del proprio posto letto.

Ore 08,30

Inizio delle attività. Lettura di un brano letterario. Programma della giornata. Organizzazione dei gruppi. Attività Velica, attività Circense, attività Orchestrale.

Ore 12,00

Fine delle attività della mattina. Breafing allievi / istruttori Rientro.

Ore 13,00    

Colazione. Turno di comandata per sistemare e pulire.

Ore 15,30

Attività pomeridiana. Uscita in mare. Altre attività.

Ore 18,30

Fine attività pomeridiana. Breafing allievi / istruttori Rientro in foresteria.  Docce. Riposo.

Ore 19,30

Riunione Istruttori – Insegnanti sulla giornata e programmazione del giorno successivo. Lettura meteo.

Ore 20,00

Cena. Dopo cena, parte conviviale e di scambi musicali e di racconti.

Ore 22,00

Buonanotte.

 

La quota di partecipazione:

La quota prevista per ogni allievo è di 56 euro/giorno per un totale di 280,00 euro iva inclusa, per l’intero soggiorno di 5 giorni e quattro notti, e con un minimo di 50 ragazzi partecipanti per ogni settimana. Al di sotto di questo numero di partecipanti la quota è di 300,00 euro iva inclusa per lo stesso numero di giorni.

Per periodi di 4 giorni e tre notti la quota complessiva a studente partecipante è di 236,00 euro, iva inclusa.

La quota comprende: la pensione completa e le attività previste dal programma sopra descritto. L’alloggiamento è in bungalow di recente costruzione e dotati di multi-comfort. I pasti verranno consumati all’interno del ristorante del villaggio. (E’ inclusa l’acqua ed escluse le altre bevande).

L’utilizzo delle barche e di tutte le attrezzature tecniche della scuola. I servizi del Villaggio, bar, giochi e campi sportivi. Nella quota sono compresi anche gli incontri che si terranno prima dell’inizio dei corsi e dopo il corso nell’Istituto di provenienza. Come pure è compresa nella quota un’incontro con i Genitori prima della partenza. La quota non comprende: tutto ciò che non è specificato alla voce la quota comprende. In particolar modo il viaggio di andata e ritorno.

Assicurazione.

Il Vs. Istituto deve avere obbligatoriamente su tutti i partecipanti (allievi ed accompagnatori) una copertura assicurativa adeguata per qualunque problema infortunistico. Per eventuali danni di poco conto alle strutture ricettive i ragazzi versano ai Docenti la somma di euro 20 a persona, che verrà restituita alla partenza. 

Modalità di pagamento.

L’acconto, pari al 50% della quota totale di partecipazione dei gruppi, deve essere versata all’atto della prenotazione e comunque entro 40 giorni dalla data d’inizio. La restante quota del 50% deve essere versata entro e non oltre 15 giorni dalla fine del periodo. La prenotazione deve essere formulata con una richiesta esplicita alla Direzione, deve riportare il numero esatto dei ragazzi e degli accompagnatori.

  

IL RESPONSABILE DELLA SCUOLA
DOTT. MAURO PANDIMIGLIO

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